Che ne dici di trovare un po' di soddisfazione nel scegliere il tuo futuro benessere?

Se mediti di realizzare un sogno nel cassetto e mancano le risorse cosa pensi di fare? E cosa accadrà se non farai nulla?

Cerca nei miei articoli che seguono qualche buona idea!

Investimenti














L'investimento di denaro viene posto in genere nella scala delle priorità dopo la salute e gli affetti!?

Per taluni non è sempre così, ma rimane comunque la necessità di risparmiare per affrontare ogni rischio a cui andiamo incontro. Dal cambio dell'automobile al rischio di vivere a lungo. 
Studi demografici di cui vi darò approfondimenti ci dimostrano che chi nasce oggi dovrà campare oltre 100 anni.
Ma come? Coi risparmi dei nonni che stiamo magari consumando noi?

Se state cercando delle rendite certe e  sicure? Allora un attimo di raccoglimento e consapevolezza in quanto anche l'investimento definibile "più sicuro" vi farà perdere qualcosa che si chiama Potere di Acquisto o Inflazione in quanto pare molto raro avere rendimenti reali positivi nel breve e brevissimo termine.

Prendete coraggio e affrontate la materia Investimenti e risparmio con la mente sgombra da falsi pregiudizi perchè ci sono più possibilità di quelle che immaginate!

INVESTIMENTI SICURI?
Una regola aurea a cui è bene applicarsi prima di effettuare un investimento di risparmi più o meno sicuri. Quasi sicuramente ce la siamo sentita dire questa parola, ma abbiamo il buon senso di ricordarci di chiedere:
Investimenti sicuri. Da chi?
Investimenti sicuri. In che cosa?




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Dedicato a chi Risparmia!

EVOLUZIONE   DELL’EUROZONA

(01/05/2012) I timori dell’esplosione dell’euro che ci hanno ventilato negli ultimi mesi del 2011 non so quanto  si siano sopiti negli animi delle persone. Vero anche che già dal luglio 2011 i problemi a domino sul debito pubblico dei PIIGS hanno causato forti cali in quasi tutti i mercati finanziari. Le divise hanno fatto da salvagente.

Non so come vedete la situazione socio politica di certe nazioni dell’'eurozona, ma fra elezioni, subbugli, discutibili politiche di finanziamento banche, tassi e coperture dell’'offerta delle aste imprevedibili,  euribor non utilizzabile per erogare mutui e finanziamenti dalle banche, chiedo a chiunque di sottopormi una sua tesi su come andrà a finire l’euro ancor prima dell’eurozona?

Perché anche se utilizzato da 17 paesi su 27, l’euro sta creando grandi differenze e sofferenze. Ad esempio:  erogare un mutuo ad euribor3 + 1,3% di spread per  l’eurozona significa pagare circa 2% di interessi.  I titoli di debito decennali lordi sono a 5,6% Italia, 3% Francia, 1,7% Germania (perdonate se faccio qualche errore ma entro i centesimi). Per avere competitività le banche per fare funding da usare per erogare mutui e finanziare le imprese devono dare almeno il tasso del paese agli obbligazionisti e quindi in Italia il sistema banche rimette 3,6% a raccogliere per fare il mutuo che ho descritto sopra, in Francia l’1% e guadagna solo la Germania 0,3% a fare lo stesso mutuo.  Oltre a questo vi sono sperequazioni anche sulle materie prime, energia ed altro nell’eurozona. A mio modesto avviso la polveriera euro è ancora a rischio di esplosione se per primi i politici non riescono a trovare la sintonia giusta.

Cinicamente ritorno già come ho fatto a febbraio sulle possibili soluzioni per chi vuole tutelare il proprio risparmio. Immaginare Euro a pesi diversi o vecchie monete ante Euro non deve essere una nostra ansia anche perché lo impareremo sempre troppo tardi e sulla nostra pelle. Noi possiamo fare solo una cosa: prevenire e scegliere di diversificare il nostro risparmio alleggerendoci dalla moneta Euro mantenendo investimenti che generino rendimenti reali positivi. Come? Investendo in titoli con cedola di diversi paesi ed emittenti, equipesando tutte le divise principali diverse dall’euro che non viene investito, cosicchè fra loro si equlibrano (tecnica market neutral) e nel caso di problema grave dell’euro ci ritroviamo più che mai con un forte potere d’acquisto del nostro capitale investito così. 

Lo strumento che fa questo lo conosco. 

Contattami per approfondire.
Bisi   M@il




Private_insuranceFISCALITA' SOSPESA 
(PRIVATE INSURANCE)

(10/04/2012) Nel mio precedente articolo ho trattato la fiscalità sugli strumenti finanziari. 
Ora vorrei descrivere il modo di mettere in sospensione questa fiscalità.
Da tempo e sulla base di qualche privilegio accordato alle compagnie assicurative, le polizze hanno determinate caratteristiche che ho parzialmente descritto anche in altri miei articoli: insequestrabilità e impignorabilità secondo i criteri dell'Art. 1923 CC ., non rientrano negli attivi per la determinazione della tassa di successione, fiscalità applicabile solo sul risultato ottenuto al termine del contratto (differimento).
Queste caratteristiche unite ad altre più legate al rischio puro permettono di avere un efficace strumento di omogeneizzazione e sospensione fiscale.
Il mercato offriva fino a non molto tempo fa solo una serie di soluzioni preconfezionate anche poco comprensibili in certe formulazioni, poi l'interesse di clientela High Net Worth sui vantaggi fiscali e successori ha modificato l'offerta predisponendo dei contenitori assicurativi omnibus ove possono esservi conferiti investimenti già in essere o si costituisce un asset allocation a piacimento e movimentabile in ogni momento rilegando la fiscalità alla chiusura della polizza (anche mai se la lascerò in successione). 
Un po' come andare al ristorante e pagare dopo ogni portata come avviene ora invece di pagare alla fine della cena solo se si è soddisfatti come con queste Private Insurance.
Nel periodo cosiddetto di differimento gli strumenti lavorano da lordisti e quindi poco importa fiscalmente se perdono o guadagnano tanto i conti si faranno poi.
Certe polizze contengono azioni, obbligazioni, liquidità, fondi. Non ce n'è una uguale ad un altra perché sono costruite sui dettami del cliente aiutato dal suo consulente.
Il costo della polizza però varia molto da intermediario a intermediario e spazia da uno 0,6%/aa a 3-4%/aa e le garanzie accessorie incidono o meno su questo come la disponibilità ad operare con pochi o tanti strumenti.
Anche le soglie d'accesso possono essere discriminanti per la clientela. Suggerisco di valutare le proposte che devono offrire almeno un paio di centinaia di strumenti di investimento oltre all'eventuale custodia e amministrazione dei titoli ed un costo ragionevole.
Se nutrite un interesse non esitate a chiedermi qualche dettaglio in più.
Bisi   M@il 


FISCALITA' SUGLI INVESTIMENTI

(04/04/2012) Da luglio del 2011 vi sono state delle forzature da parte del governo per tamponare la voragine del debito pubblico cercando ti ottenere le massime risorse da ogni attività o spesa degli italiani.
Molte case di gestione avevano costituito negli anni dei cosiddetti Umbella Fund sotto lo stesso dossier/contratto per permettere una compensazione automatica fra perdite e guadagni entro 4 anni per quanto riguarda il trattamento fiscale fino a quando un risparmiatore chiudeva definitivamente il contratto. Da oggi non è più permesso e quindi le perdite uno se le scorda a meno che non se le fa certificare e portare in diminuzione a guadagni da titoli ovvero affrontare il regime dichiarativo autonomamente attraverso un fiscalista che annualmente fa una dichiarazione dei redditi dedicata.
In sintesi voglio riportare le aliquote previste oggi sui guadagni da investimenti e il regime dei bolli sugli investimenti in essere. Svantaggiati chi ha meno di € 34.200 di controvalore e avvantaggiati chi ha più di € 12.000.000 di controvalore. Poi cambierà..... in peggio.
Bollo_su_custodie_titoli_dal_2012






Bisi   M@il

renminbi_1INVESTIRE IN UNA DIVISA STABILE
 

(08/05/2012) Da tempo la moneta cinese RENMINBI o YUAN è molto più stabile delle altre divise e spesso decorrelata da tutte.
La politica della Cina é volta alla valorizzazione dei consumi interni visto il calo dell'export per la crescita economica mondiale scarsa.
Questo sta già portando da anni ad un apprezzamento costante dell RMB sul USD ed è un trend da cavalcare, magari con un sottostante di conti deposito e obbligazioni del mercato cinese che ha un livello di indebitamento trascurabile rispetto a quello dei paesi dell'eurozona.
Se faccio il mix di tutte queste cose ne esce un investimento stabile e capace di battere l'inflazione senza incappare nella volatilità e azzardi delle aste dei titoli di stato anche a breve e la scarsa solidità degli intermediari Europei ed Italiani che raccolgono tramite i conti deposito o obbligazioni della casa, magari senza un mercato secondario.
A chi interessa una soluzione pronta all'uso per effettuare un investimento di questo tipo mi contatti che lo approfondiamo nei minimi particolari.

Bisi  
M@il

rendimenti_realiRENDIMENTI REALI COME OTTENERLI

(27/02/2012) Un dilemma visto che la statistica ci dice che “tutto tende a ritornare nella media” per una distribuzione leptocurtica dei rendimenti. 
Questo significa che si stanno riportartando i tassi reali a breve (nominali-inflazione) in negativo facendo perdere valore ai temerari e brevitermisti. La solita metodologia monetaria che taluni hanno adottato fino ad ora e che credo non sempre ha salvaguardato dal potere di acquisto va abbandonata. 
Potrei fare l’elenco degli strumenti che fanno perdere valore al denaro, ma la perversione maggiore degli ultimi mesi è sapere che i conti correnti sono colmi di denaro in perdita che qualcuno va in giro chiamandolo risparmio. Le Banche ringraziano di cuore. Ci pensano loro a rischiare coi vostri risparmi e pare che negli ultimi anni gli è andata un po’ male.
Ci sono in queste pagine articoli interessanti per battere l'erosione dell'inflazione ed ho una proposta molto valida che coniuga sicurezza e salvaguardia del potere di acquisto per qualche anno.
Contattami per approfondire.
Bisi   M@il


pignoramentoIMPIGNORABILITA' DEI BENI MOBILIARI E IMMOBILIARI


(16/01/2011) Mi preme dare qualche informazione utile a capire bene come potersi tutelare da pignoramenti e sequestri in questo clima di controllo socio/finanziario dove pare che se, in un momento intimo di gioia come un anniversario, ordini al ristorante una bottiglia di champagne te la porta un cameriere vestito di grigio col tuo 740.
Puoi approfondire tutto nella pagina dedicata.........

Bisi   M@il


titoli_governativi

TITOLI DI STATO - OPPORTUNITA' o AZZARDO?

 

(13/01/2012) L'ultima asta bot ad un anno ha reso un 2,73% lordo - commissioni di sottoscrizione al cliente, in fortissimo calo rispetto al 5,95% dell'asta precedente.
Ora qualcuno mi venga a dire se sapeva che finiva così?
Mi dispiacere per chi, non fidandosi più di nessuno, azzarda a lanciarsi in sottoscrizioni dall'esito incerto e proposte fumose di certi intermediari comprese le Poste.
Il fai da te è sempre più pericoloso e deludente oggi e riacquistano quotazione i gestori che seguono una metodologia ben definita e diversificata che lima tutte le brutte sorperese.
Le occasioni di recuperare un brutto periodo dei mercati iniziato l'estate scorsa non mancano oggi. Anche sui titoli di stato.

Leggi le possibilità sulla pagina che ho dedicato sbilanciandomi.

Bisi   M@il
Porto_sicuro
FONDI: PORTO SICURO NELLA NEBBIA!

(29/12/2011) Leggo il dato assogestioni che porta a -31,3 mld il valore del risparmio gestito dall'inizio dell'anno. Un dato che si può ritenere soddisfacente visto che tutto il sistema gestisce ancora 926 mld quindi un calo nell'ordine del 3,1% che è ben migliore delle performance dei mercati. Gli asset gestiti sono 468 mld investiti in Gestioni di Portafoglio (51%) e 458 miliardi in Gestioni Collettive (49%). Qui entra in gioco la beffa per i risparmiatori. Dove saranno mai andati quei 31,3 mld di investimenti generalmente diversificati e supervisionati da persone dedicate e preparate? Mi auguro che siano andati spesi questi soldi perchè altrimenti, OGGI più che MAI, sono sicuramente investiti in attività meno trasparenti e molto più rischiose rispetto alla diversificazione che i money manager continuano a profetizzare da questa estate.
Questo è il motivo del titolo di questo articolo. L'unico porto sicuro nella nebbia di oggi è affidare a chi lavora tutti i giorni, non il sabato e la domenica o al bar, i risparmi delle persone cercando di minimizzare i rischi e massimizzare la diversificazione e vantaggi. In altri articoli vi ho intrattenuti con indicazioni e avvertimenti su come approcciare una proposta allettante o un bisogno di investire.
 
Bisi   M@il

Liquidità

CASH! CASH! CASH!

(20/10/2011) Smisuratamente in voga attualmente per i risparmi bisogna capirsi bene come è meglio procedere nella selezione della controparte da affidargli la nostra liquidità. Questo per non avere sorprese latenti come lo potrebbe essere per la Dexia che non è poi l'ultima banca arrivata in Europa e quindi non deve fare meraviglia la dimensione o il numero di clientela. Lehman aveva come clientela risparmiatori del mondo intero direttamente o indirettamente. Nel 2008 il valore dei risparmi bruciati nel mondo non ha ancora un dato ufficiale: si pensi a tutta la previdenza dell'Islanda e le raccomandazioni di Patti Chiari in titoli andati in default o i rating sballati di certe agenzie.Non voglio demonizzare, devo solo aiutare la memoria a tenere presente i corsi e ricorsi. COME POSSO TUTELARMI IL PIU' POSSIBILE? 
Il materasso è pieno di strani microrganismi e spore e le abitazioni hanno percentuali maggiori dei default di essere saccheggiate. L'ideale è suddividere il rischio in tante controparti bancarie che non possono tutte avere problemi sulla gestione della liquidità mentre se magari proprio quella in cui ho la mia liquidità ne ha mi troverei con il risparmio bruciato o con una grande apprensione sugli sviluppi. Perchè rischiare questo quando ci sono strumenti di investimento come i fondi comuni che sono costruiti proprio per diversificare fino a 21 controparti con un unico conto deposito? 
Bisi   M@il


COME SCEGLIERE I MIGLIORI FONDI!

(04/10/2011) Un dilemma che assale il risparmiatore che sa di essere consapevole che ci sono bravi gestori e bravi fondi comuni: sapere scegliere i migliori. Cose pregiate che si distinguono dai fondi a benchmark che ti fanno percorrere tutta la montagna russa ai tuoi risparmi.
Non sono tantissimi i migliori ed hanno dei curricula abbastanza omogenei che ricalcano il grafico dell'immagine che dovrebbe dare l'idea.

Capacità di performare da subito. Capacità di durare nel tempo. Capacità di attrarre masse in maniera uniforme. Chiusura del ciclo virtuoso (calo delle performance e/o riscatti) o uscita del gestore.

Monitorando queste caratteristiche continuamente si ottiene la tranquillità di essere sempre in ottime mani: nei momenti buoni ed anche in quelli meno buoni.
Seguendo i criteri indicati da un grafico si determina la caratteristica di "Best" per un fondo.Se poi riusciamo a comporre una squadra di Best otteniamo anche la tutela nei confronti delle bizze improvvise di uno stile gestionale o di un gestore. Avere una squadra di Best ci permette anche di averne in panchina pronti a subentrare se qualche Best  si stanca.
Tutto ciò si può fare automaticamente con un criterio ferreo e privo di emotività che spesso ci affezziona ad un fondo che ci ha fatto stare bene ed ora ci sta rimangiando i guadagni.
Chiedimi come?
Bisi   M@il

 

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