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(2Q 2012) Senza fare ironia sul controllo socio/fiscale, che mi sembra di vedere instaurare dall'attuale governo, volevo affrontare temi che possano infondere un po' più di tranquillità sui risparmi e capitali di quella che ci fanno perdere giorno per giorno con le loro boutade.

Il dubbio che mi ha spinto ad approfondire senza la matematica certezza (non vi è mai la certezza nel diritto) viene proprio dal basso in quanto mi chiedono se certi investimenti o beni si possono definire a tutti gli effetti INSEQUESTRABILI e IMPIGNORABILI veramente?

Infatti bisogna partire dal concetto di "Responsabilità Patrimoniale" descritto dall'Art. 2740 del c.c. Questa responsabilità non può essere esclusa, ma solo limitata in taluni casi. Fra questi casi assolutamente o relativamente impignorabili ci sono: i mezzi di lavoro, le cose e diritti con funzione alimentare, le cose di valore morale o personale, i crediti di lavoro, gl' accantonamenti previdenziali, a cui vanno aggiunte certe casistiche trattate dalla legge fallimentare e nel codice civile. Anche i lasciti per eredità sono protetti se l'erede accetta con beneficio d'inventario, così come il legatario ed il donatario.

L'Art. 2740 non permette di escludere negozialmente (accordi o contratti) dei beni alla Responsabilità patrimoniale, ma la si può derogare in caso di vincoli che destinano uno o più beni ad una finalità, sottraendoli così all'esecuzione forzata chiesta dal creditore di chi ha fatto il vincolo. La costituzione di questi vincoli però deve essere permessa dai casi previsti dalla legge.  Porto ad esempio: Fondo Patrimoniale della Famiglia (artt. 167-171 c.c.), Fondi speciali di Previdenza ed  Assistenza e del Negozio di Destinazione recentemente introdotto nel nostro ordinamento con l'articolo 2645 ter del c.c. 
Altra deroga alla responsabilità patrimoniale di cui all'art. 2740 del c.c. sono i Trust di cui alla Legge 364 del 1989 di ratifica della Convenzione dell'Aja sul riconoscimento degli effetti dei Trust del 1 luglio 1985.

Ora entriamo nelle ipotesi pratiche di tutela per chi ad esempio
garantisce personalmente le coperture finanziarie della propria attività o l'attività ha la forma giuridica che non limita la responsabilità al patrimonio della società:

In caso di Risparmi e Immobili sia le assicurazioni a scopo previdenziale per i risparmi (spiego bene poi come devono essere ai sensi dell'Art. 1923 e successivi ritocchi), il Fondo Patrimoniale di Famiglia e il Trust  se non costituiti per eludere l'art. 2740 permettono di proteggere il denaro da aggressioni di creditori come Equitalia e Banche;

In caso di solo Immobili si possono usare il Fondo patrimoniale di Famiglia e il Trust  se non costituiti per eludere l'art. 2740. Il debito pignorabile deve nascere dopo la costituzione di queste cose.

Parliamo di Insequestrabilità e Impignorabilità di una Assicurazione sulla Vita.
La legge che protegge le polizze dalla sequestrabilità e pignorabilità è l'art. 1923 c.c.
Sentenze successive della Cassazione hanno ben racchiuso il perimetro di applicazione della protezione offerta da una polizza.

In grande sostanza i valori non sono aggredibili se la polizza assevera al compito di tutelare veramente la previdenza e cioè di proteggere la vecchiaia dell'assicurato.

Quindi la polizza non può essere a vita intera, deve prevedere l'erogazione di un decumulo (vitalizio o definito), vi devono essere le clausole disposte dal contraente in caso di decesso dell'assicurato. Se così è questi denari non sono pignorabili durante il differimento e sulla prestazione assicurativa.

Prelievi parziali o totali durante il periodo che intercorre tra la data di stipulazione del contratto di assicurazione e la data in cui matura il diritto di percepire la prestazione assicurativa (differimento) sono pignorabili perché invalidano lo scopo virtuoso tutelato dall'art. 1923.
Altra considerazione importante. Queste polizze sottoscritte da una impresa difficilmente si salvano dal pignoramento mentre se fatte dal titolare assolutamente sì.

Il fondo pensione è impignorabile, ma ha limiti di euro 5.164,67 per la massima efficienza fiscale (posso versare anche molto di più) e si deve fruire come vitalizio per minimo il 50% del risultato raggiunto alla data in cui una persona matura la pensione di vecchiaia o anzianità.
Spostandoci sempre in avanti questo traguardo non mi meraviglia che i fondi pensione integrativi non decollano. Alle persone bisogna dare la speranza di andarci in pensione.

Ora è molto importante capire bene cosa il risparmiatore ha per le mani in quanto la voglia di vendere degli intermediari tralascia spesso i dettagli che possono essere molto gravosi un domani.

Sono disponibile ad analizzare il vostro caso se mi inviate un formato elettronico del simplo di polizza che contenga anche i vs. dettagli.

Analizzate con cura e diffidenza le proposte assicurative perché il motivo di fare questo tipo di investimento, se rimane solo l'esenzione alla tassa di successione in cambio di costi maggiori di accesso e di rimborso anticipato, tanto vale fare un fondo dal costo economico in titoli di stato come descrivo nella pagina dedicata.

In successivi articoli proverò di descrivere l'istituto del Trust e del Fondo Patrimoniale di Famiglia. Chiedetemi comunque informazioni su ciò che ve le elaboro in quanto sono istituti di tipo sartoriale per patrimoni medio alti e ampia fiducia negli attori preposti. Comportano una serie di accettazioni che nel gene dell'italiano non trovano facile riscontro, ma funzionano.   

Bisi M@il



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